Politica

Certosa di Trisulti – Frusone (M5S) risponde a Zingaretti

La Certosa di Trisulti continua ad essere al centro del dibattito politico. La vicenda, ormai nota ai più, riguarda la scelta di far nascere, tra le mura del celebre monastero, una scuola che faccia riferimento alle idee populiste di Steve Bannon. Solo una settimana il Governatore della Regione Lazio, Nicola Zingaretti (vedi Certosa di Trisulti – Zingaretti scrive al Ministro Bonisoli. Il plauso di Buschini ) era intervenuto sulla vicenda auspicando l’intervento del Ministro per i Beni e le Attività culturali, Alberto Bonisoli. Tuttavia c’è chi non ha visto di buon occhio l’intervento del neo-segretario del Partito Democratico a difesa della Certosa. Tra questi Luca Frusone, deputato del Movimento 5 Stelle, che in un comunicato ha espresso tutte le sue perplessità in merito alle parole “tardive” di Zingaretti.

«La “preoccupazione” di Zingaretti, Segretario del PD e Presidente della Regione Lazio, sulla presenza di “formazioni politiche sovraniste” nella Certosa di Trisulti arriva fuori tempo massimo perché la concessione del bene culturale è del 14 febbraio 2018, atto finale di un percorso cominciato anni prima: l‘intera procedura è quindi stata gestita dal governo precedente a guida PD» dichiara il deputato del MoVimento 5 Stelle Luca Frusone che continua «Zingaretti ha fatto bene a scrivere al Ministro dei Beni culturali. Peccato che abbia sbagliato tempi e destinatario, visto che il responsabile della concessione è Franceschini. All’attuale Ministro dei Beni culturali, Bonisoli, il Segretario del PD Zingaretti avrebbe dovuto scrivere per scusarsi delle decisioni nefaste prese dal suo partito. Da parte nostra – assicura il deputato pentastellato – c’è la massima attenzione nel vagliare i profili di legittimità della concessione, voluta da PD.

Come ha sottolineato il ministro Bonisoli l’associazione DHI, a cui è stata affidata la gestione della Certosa, è lontana anni luce dal nostro modo di pensare. Ma qui non siamo a una scelta su Bannon; è una questione di rispetto delle regole che stiamo verificando partendo dal mio esposto all’Anac». In conclusione, il deputato M5S Frusone ricorda che «quando c’era da sollevare la questione, oltre alle associazioni, sono intervenuti giornalisti locali coraggiosi, che hanno raccontato i fatti, e il sottoscritto, unico a denunciare all’Anac, mentre dalle parti del PD si preferiva stare in silenzio per tenere nascosta la propria responsabilità. Adesso che c’è qualche telecamera, gli esponenti del PD si rifanno vivi e il consigliere regionale Buschini ci fa sapere che condivide le “preoccupazioni” a scoppio ritardato di Zingaretti. Ma quando entrambi potevano incidere sul comportamento del ministro Franceschini, perché se ne sono ben guardati?»

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