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Elezioni Provinciali – Sora senza rappresentante

Vinciguerra: "Nessuno dei consiglieri sorani si può più nascondere"

Un weekend di elezioni quello appena trascorso in provincia di Frosinone. Dopo il sabato di primarie PD a Cassino per decretare il pretendente alla carica di primo cittadino alle prossime amministrative di maggio, vinte da Enzo Salera,  ieri è stata la volta del voto in Provincia. Questa mattina al termine dello spoglio sono stati ufficializzati i nomi degli eletti:

Vacana Luigi, Ferretti Gianluigi, Quadrini Gianluca, Maura Daniele, Furtivo Stefania, Ferdinandi Giacchino, Caperna Germano, Sardellitti Alessandra, Quadrini Massimiliano, Savo Vincenzo, Campioni Andrea, Guglielmi Igino.

Grande soddisfazione da parte di Vacana, già Presidente del consiglio provinciale, che si vede riconfermato grazie ad un ampio consenso. «Se devi sognare…esagera. È record 7.071. Primo degli eletti nella lista “Provincia in Comune”. Evviva 298 voti in totale». Questo il commento diffuso tramite social.  Bene anche Gianluca Quadrini, a sua volta riconfermato grazie agli 8434 voti assoluti che lo hanno reso il più votato in assoluto in questa tornata elettorale.  Massimiliano Quadrini, tra gli eletti della lista PD, a sua volta riconferma la presenza nel consiglio. Male il panorama in quel di Sora. La vigilia di queste elezioni non si era presentata rosea. La disputa tra chi dovesse essere il candidato cittadino per questa tornata aveva già scosso il panorama politico (vedi Sora: La consigliera Petricca fa il punto sugli aspiranti consiglieri alle provinciali).

Alla fine è stato il Consigliere comunale Augusto Vinciguerra a concorrere per un posto nell’ente provinciale all’interno della lista “Provincia in Comune”. Ebbene quest’oggi, a spoglio concluso, la bomba è esplosa. L’esponente sorano non ha raccolto voti sufficienti ad essere eletto e la città volsca è rimasta priva di un suo rappresentante. «NESSUNO DEI CONSIGLIERI SORANI SI PUÒ PIU’ NASCONDERE. VINCIGUERRA 228 voti (il mio), DUE CARI AMICI 70 (voti). C’è chi mi ha addirittura telefonato per dirmi di essere andato a votar(mi)e. Altri non mi hanno guardato e/o salutato ieri, avevano già vergogna. Se facessi il medico come questa gente fa la politica, non basterebbero le nostre tre valli x i M…..I che facevo giornalmente. Ringrazio comunque tutti». Questo il commento di Vinciguerra a cui ha fatto seguito quello di Stefano Lucarelli, ex assessore sorano, che non ha potuto che constatare quello che molti pronosticavano già prima della chiusura delle urne.

«Arpino SI (complimenti Gianluca), Isola SI (complimenti Max), Val di Comino SI (complimenti Luigi), SORA NO!  A Voi tre eletti ed al Vostro buon cuore noi Sorani dovremo ricorrere per il bene della nostra città. L’unico Sorano candidato non è stato votato dai suoi compagni di (dis)avventura, o meglio di piattaforma, o meglio ancora, di scialuppa, come il candidato stesso l’aveva definita mesi fa. Anche a livello sovracomunale contiamo come il due di coppe quando a briscola comanda bastoni. Infatti, la tattica da veri strateghi di barcamenarsi a livello provinciale e regionale tra destra e sinistra è stata presto ‘tanata’ dai responsabili dei partiti.  Adesso è il momento di assumersi le responsabilità. Io ce l’ho avuto questo coraggio, e voi?»

Parole al vetriolo che sembrano confermare le difficoltà politiche del Consiglio comunale sorano. Più volte, dopo l’elezione del primo cittadino Roberto De Donatis, sono state sollevate perplessità circa la possibilità di tenere insieme anime distanti tra loro. L’epilogo di queste elezioni ne sono forse un’ulteriore dimostrazione?

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