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FERENTINO, ATTENZIONE ALL’AMBIENTE

IL SINDACO POMPEO CHIEDE AL MINISTERO LO SBLOCCO DEI FONDI PER LA BONIFICA DELLA CARTIERA

Priorità all’ambiente e azione diretta e incisiva per la salvaguardia del territorio da parte del Comune di Ferentino. Il Sindaco Antonio Pompeo, in questi giorni, ha indirizzato una nota ufficiale al Ministero dell’Ambiente per richiedere l’erogazione dei fondi necessari alla bonifica del sito della ex Cartiera.

La Cartiera di Ferentino già a novembre dello scorso anno era stata inserita tra gli otto interventi di bonifica della Valle del Sacco subito finanziabili da parte del Ministero. Un grande risultato, va ricordato, ottenuto grazie all’efficace e preventiva azione messa in campo dal Comune di Ferentino, in collaborazione con l’associazione Civis, che ha attivato tutte le procedure necessarie fra cui l’azione in danno del responsabile della contaminazione.

Ad oggi, purtroppo, nonostante la velocità del Comune nel predisporre la pratica e l’ok ministeriale, i fondi ancora non sono arrivati e l’Amministrazione comunale, attraverso il sindaco Pompeo, ha deciso di sollecitare direttamente il Ministro Costa e la struttura responsabile, in particolare chiedendo la stipula dell’Accordo di Programma necessario a sbloccare le risorse.

“C’è bisogno di scongiurare ulteriori ritardi – spiega il primo cittadino di Ferentino, insieme all’assessore all’ambiente Evelina Di Marco – per questo abbiamo voluto interessare direttamente il Ministero dell’Ambiente. Le risorse ci sono, sono state stanziate e ora occorre renderle disponibili. Al Ministero abbiamo rappresentato la situazione di criticità ambientale del sito della Cartiera che necessità di un intervento urgente per la bonifica in primo luogo e successivamente per il recupero e il riutilizzo per fini pubblici del complesso industriale dismesso, sia per tutelare la salute dei cittadini, sia per dimostrare come una criticità, se affrontata con responsabilità e impegno, può diventare un’opportunità. Non è giusto che, nonostante l’impegno che ci abbiamo messo nel seguire l’intero iter, nel preparare la documentazione, nel farla approvare, sia passato un anno quasi e ancora non abbiamo risposte. E’ necessario che l’Accordo di programma venga firmato nel più breve tempo possibile”.

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