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il RE del ROCK(ELVIS PRESLEY

Elvis Aaron[8] Presley (Tupelo, 8 gennaio 1935 – Memphis, 16 agosto 1977) è stato un cantante, attore e musicista statunitense. È stato uno dei più celebri cantanti del Novecento, una vera e propria icona culturale,[9] fonte di ispirazione per molti musicisti e interpreti di rock and roll e rockabilly,[10] tanto da meritarsi l’appellativo de il Re del Rock and Roll o The King (“il Re”).[11] La sua presenza scenica e la mimica con cui accompagnava le sue esibizioni hanno esercitato notevole influenza sulla cultura statunitense e mondiale. In particolare, i movimenti oscillatori e rotatori del bacino, oltre a destare scandalo presso chi li interpretò come movenze di un amplesso,[senza fonte] gli procurarono l’appellativo di Elvis the Pelvis (“Elvis il bacino”), anche se egli stesso non amava molto questo soprannome, come più volte ammise durante le rare interviste concesse all’inizio della carriera.

La sua attività musicale nell’arco di oltre un ventennio è stata poliedrica e multiforme: la sua notevole produzione discografica, la sua intensa attività concertistica e i suoi molteplici interessi hanno spaziato dal rock and roll (di cui, complice il periodo storico nel quale intraprese la carriera, è solitamente considerato tra i principali artefici e l’idolo indiscusso) ai generi rhythm and blues, country and western, gospel, spiritual, traditional, melodico e pop, quest’ultimo inteso nel senso più ampio del termine.[12]

In Italia fu fonte di ispirazione per cantanti quali Adriano Celentano, Little Tony e Bobby Solo, in Francia per Johnny Hallyday e in Inghilterra per Billy Fury. La sua figura, nell’immaginario collettivo, ha oltrepassato nettamente il confine che divide un fenomeno prettamente musicale da un tipico della cultura pop, assurgendone a icona. Dopo la morte, avvenuta in circostanze mai del tutto chiarite, il fenomeno si è ulteriormente intensificato, rendendo Presley un vero e proprio oggetto di culto e venerazione per molti fan.

Eccetto sei concerti tenuti in Canada verso la fine degli anni 1950, non si esibì mai fuori degli Stati Uniti.[13] Nel corso della sua carriera ha visto le sue canzoni approdare più volte nella Top Chart della rivista Billboard, punto di riferimento per le vendite nel mercato discografico statunitense.[14] Sul mercato britannico, Presley piazzò ventuno singoli in vetta alle classifiche di vendita, a volte con permanenze di 80 settimane al primo posto. I suoi 45 giri rimasero in classifica per 1277 settimane, mentre i long playing contenenti i brani da lui incisi stazionarono ininterrottamente nella Top 10 dal novembre 1958 al luglio 1964.

In ventiquattro anni di carriera ha pubblicato 61 album, vendendo oltre un miliardo di dischi in tutto il mondo[15][16][17] e conquistando il record di dischi venduti da un solo cantante.

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