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Sora, CasaPound: “Parco giochi di via Napoli trascurato e abbandonato”

Ancora degrado, ancora una denuncia e ancora una volta è CasaPound Italia a farla.Stavolta torna nell’ occhio del ciclone il parco giochi di Via Napoli dove i militanti della tartaruga frecciata sono tornati nella giornata di martedì denunciandone lo stato di abbandono e di degrado.Le dichiarazioni del responsabile cittadino Roberto Mollicone.
“Questo è lo stato in cui versa il parco giochi di via Napoli. Proprio in questo parco CasaPound Italia aveva effettuato in passato un’opera di pulizia denunciando, tra l’ altro, lo stato di incuria in cui versava e versa uno di quegli spazi che dovrebbero essere utilizzati come parco giochi per bambini”.
“Le giostrine ormai sono tutte dismesse e, come si vede dalle foto, qualcuno ha pensato bene di utilizzarle come rifugio per gatti randagi. I parchi pubblici vanno controllati e tenuti in una certa maniera, non devono essere assolutamente trasformati in una discarica a cielo aperto. È necessario dotare questi luoghi di sistemi di controllo che permettano di risalire agli autori di questi gesti incivili. Ci chiediamo come mai tutti i parchi pubblici della città versino in questo stato, senza che nessuno faccia niente”.
“Invitiamo pubblicamente il sindaco Roberto De Donatis a ritirare l’ ordinanza che vieta ai pubblici cittadini di prendersi cura degli spazi verdi e lo invitiamo, come già fatto in passato, ad individuare persone addette al controllo dei parchi proprio come succede nel parco Valente. Inaccettabile poi che il campo da calcetto adiacente al parco sia quasi sempre chiuso e che non venga predisposta l’ apertura giornaliera che permetta ai bambini del quartiere, e non solo, di usufruirne com’è giusto che sia; senza il bisogno di andare a chiedere in comune alcuna autorizzazione, visto che quello di giocare è un diritto che ai bambini nessuno deve togliere. Noi di CasaPound lo diciamo ormai da mesi, vanno instaurati servizi di vigilanza e manutenzione affinché questi siti versino in uno stato decoroso, affidando semmai questi compiti ai giovani disoccupati sorani”.
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