Politica

Sora – Caso Vinciguerra. Schermaglie in Consiglio comunale

Nel corso dell’ultimo Consiglio comunale di Sora, che ha decretato il passaggio ai banchi della minoranza del consigliere Augusto Vinciguerra, si sono riaccesi vecchi contrasti. Come anticipato in un precedente articolo (Vedi Sora – Vinciguerra lascia la maggioranza: “Prendo atto di questa azione politica e me ne allontano”) l’ex consigliere di maggioranza e il primo cittadino, Roberto De Donatis, non se le sono mandate a dire. Al centro del dibattito, la mancata elezione di Vinciguerra nell’ultima tornata elettorale provinciale (vedi Elezioni Provinciali – Sora senza rappresentante) ma soprattutto il mancato appoggio da parte dei suoi colleghi sorani che hanno scelto di votare altri candidati. Una volta dichiarata la sua volontà di lasciare la maggioranza e concluso l’intervento del sindaco, Vinciguerra ha scelto di abbandonare l’assise. Tuttavia il dibattito in aula è proseguito anche dopo la sua uscita.

Tra i più critici nei confronti di De Donatis e della sua squadra  Ernesto  e ValterTersigni che hanno parlato di voltafaccia e di mancanza di rispetto nei confronti di un uomo che è stato cruciale per la vittoria delle elezioni nel 2016. “A Vinciguerra dico «benvenuto!» anche se in ritardo, nonostante io da mesi gli facevo capire determinate situazioni – questo l’esordio di Ernesto Tersigni – Il sindaco è bravissimo quando deve rigirare la frittata. Mosticone è stato fatto fuori da fuoco amico […] Io ho seguito un po’ le vicende e vi posso dire che il fuoco è amico. Vinciguerra non è stato nemmeno meritevole di un voto di riconoscenza. […] Qui non è più una questione politica ma di rapporto umano. Vinciguerra ha determinato la vostra vittoria alle comunali di tre anni fa! […] Vinciguerra ha avuto il suo voto! Punto! E’ inutile che parlate di sensibilità. Ci voleva almeno la riconoscenza. Questa maggioranza politicamente non esiste più perché governate con i voti di una persona che ora è in minoranza”.

Il Consigliere Lino Caschera, difendendo la linea del sindaco, ha ribadito il comportamento sbagliato di Vinciguerra, il quale avrebbe avanzato la propria candidatura improvvisamente, facendo saltare quanto era stato stabilito in precedenza, cioè la scelta di presentare Alessandro Mosticone. L’ago della bilancia, secondo Caschera, sarebbe stato Massimiliano Smeriglio, attualmente Vicepresidente della Regionale Lazio, il quale lo avrebbe spronato a scendere in campo, facendo saltare tutti i piani. Inoltre “Vinciguerra non ha mai portato niente a questa amministrazione. Ha sempre avuto qualcosa da ridire”. I due consiglieri tesserati PD che siedono all’interno del Consiglio comunale, Maria Paola D’Orazio e Natalino Coletta, hanno confermato quanto dichiarato in precedenza dal sindaco. “Io e Coletta siamo tesserati col PD – così si è espressa la D’Orazio – mentre lui (Vinciguerra) non ha tessera e nessuno gli ha chiesto di candidarsi per cui siamo rimasti sorpresi da questa sua scelta. Infatti nessuno nel PD sapeva niente e lui si è inserito in lista civica. A me sinceramente ha sorpreso”.

Chi non sembra essere felice del trasferimento è il giovane Luca Di Stefano. “Non so se sono contento dell’arrivo di Vinciguerra in minoranza perché è il più incoerente di tutti. Ha fallito. E’ un assenteista. Oggi avrebbe potuto dimettersi e far entrare qualche giovane. Quali le proposte di Vinciguerra in questo Consiglio? Si erge a paladino della sanità e poi si candida nella lista di Smeriglio che l’ha distrutta questa sanità”. Chi è rimasto fuori da queste beghe politiche è sicuramente il consigliere Fabrizio Pintori che ha parlato di una politica cieca (riprendendo l’espressione usata in precedenza da Coletta) che discute di incarichi e candidature ma che non si preoccupa dei cittadini. “Chi ha la pancia vuota continua ad averla. Lo stesso vale per le buche, le fognature, l’acqua… una politica matura, invece, dà risposta ai problemi di tutti i giorni e io a questo faccio riferimento. Diamo risposte ai cittadini. Questo è l’appello che faccio!”.

Martina Shalipour Jafari

Tags
Show More

Related Articles

Lascia un commento

Close