Politica

Sora – Vinciguerra lascia la maggioranza: “Prendo atto di questa azione politica e me ne allontano”

De Donatis: "Tu hai sfiduciato la scelta dell'intera maggioranza"

Era nell’aria già da qualche giorno e ieri, nel corso dell’ultimo consiglio comunale di Sora, la scelta è stata ufficializzata. Augusto Vinciguerra ha deciso di abbandonare la maggioranza a seguito dell’epilogo infelice delle ultime elezioni provinciali. Le avvisaglie si erano già palesate dopo le esternazioni del consigliere a spoglio concluso (vedi Elezioni Provinciali – Sora senza rappresentante) in cui ha espresso tutta la sua amarezza per il comportamento dei suoi colleghi . “Nessuno dei consiglieri sorani si può più nascondere”, queste le parole con cui aveva esordito sui social. Nel tardo pomeriggio di ieri, tuttavia, è andato in scena il confronto diretto nel corso dell’assise comunale.

E’ stato Vinciguerra ad introdurre l’argomento prima che iniziasse la discussione dei punti all’ordine del giorno. “La verità è sotto gli occhi di tutti. Unico candidato dell’amministrazione sorana, non viene votato da nessuno dei consiglieri comunali. […] Prendo atto di questa azione politica contro i cittadini di Sora e mi allontano di queste persone. […] Queste sono le stesse persone che si vanno riaccasando nei partiti dai quali erano usciti per dare vita alla piattaforma De Donatis, che di fatto ora scricchiola sempre di più… addirittura non regge“. Questo, in parte, l’intervento di Vinciguerra che in conclusione ha abbandonato lo schieramento della maggioranza per accomodarsi tra i banchi dell’opposizione.

Il sindaco Roberto De Donatis, chiamato in causa, ha fornito il suo punto di vista ai presenti in aula rispedendo al mittente le accuse. “I cittadini devono sapere tutta la verità. […] Questa amministrazione aveva posto due paletti essenziali: la prima che si trattasse di una candidatura unitaria; la seconda era quella di privilegiare il territorio all’appartenenza politica. […] Nel mese di ottobre ci sono stati quattro consiglieri che si erano detti disponibili alla candidatura […] e con grande senso di responsabilità tre di quei quattro consiglieri hanno fatto un passo indietro. […] Visto il grande lavoro espresso nelle precedenti elezioni provinciali – prosegue il primo cittadino – ci siamo espressi a favore della candidatura unitaria del consigliere Alessandro Mosticone. […]

Tu in questa finestra di tre mesi avresti potuto esprimere la tua candidatura, che era una candidatura degnissima. Ma hai sbagliato tutto, nei modi e nei tempi. E i numeri te lo dimostrano perché se anche l’opposizione ti avesse votato, Sora comunque non sarebbe rappresentata a livello provinciale. […] Tu hai sfiduciato la scelta dell’intera maggioranza perché noi avevamo preso una scelta chiarissima da ottobre, ratificata da dichiarazioni pubbliche fino al mese di marzo, quando hai deciso improvvisamente di candidarti. […] Il centro-sinistra, il PD, da me interpellato, mi ha ratificato, certificato, che non c’era nessuna chiamata alle armi per la tua candidatura da parte del Partito Democratico. […] Riconoscendoti intelligenza politica io non trovo ragione nei tuoi comportamenti che quella che vediamo qui oggi formalizzata, con la tua seduta tra i banchi dell’opposizione”.

Al termine dell’intervento di De Donatis, il consigliere VInciguerra ha abbandonato l’assise mentre era ancora in corso il dibattito sulla vicenda. Si conclude così un matrimonio durato circa tre anni e che rimette in discussione gli equilibri interni al Consiglio comunale. I banchi dell’opposizione, infatti, con quest’ultimo cambio di casacca si sono rafforzati e la maggioranza scricchiola pericolosamente.

Martina Shalipour Jafari

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